Un giorno come gli altri

La compagnia Ora.Azione mette in scena i tragici momenti della strage di piazza Loggia. Si racconterà la successione degli eventi di quella mattina. Ironia grottesca e surreale, memoria politica e sociale, in una Brescia degli anni ’70 diversa da quella odierna. Uno spettacolo dove il sorriso fa da cornice alla drammaticità di quei momenti e alla memoria di chi non c’è più.
 
Un dovuto omaggio alle vittime della Strage di Piazza Loggia. Questo vuole essere "Un giorno come gli altri".
Un prologo porterà lo spettatore a fare un salto nel tempo indietro di 40 anni; verrà portato a scoprire la società dell'epoca, le ideologie di sinistra e di destra e ciò che si nasconde veramente dietro il fermento politico.
La storia parte in un bar fittizio di Piazza Loggia, dove due vecchi amici divisi dalla fede politica si "scontrano" sulle loro ideologie e ricordi, con il barista che prova, alla sua maniera, a fare da pacere.
Si passa poi nel mezzo della Piazza, tra la gente comune: operai, casalinghe, studenti e disoccupati. E' una piazza come le altre, la gente parla del più o del meno, della politica, della casa, del fine settimana in montagna o al mare. Fino al momento tragico, devastante, della bomba. Qua parte la tragedia, rapida e inevitabile. Momenti concitanti del dopo scoppio, ambulanze, feriti, sangue. E purtroppo morti.
Le conclusioni vengono affidate di nuovo al barista, inerme spettatore delle tragicità appena accaduta, e ai due amici, ognuno portatore cieco della propria ideologia.
Allo spettatore rimane l'angosciante verità della tragedia: la politica, quella sbagliata, ha ucciso delle persone. E questo, in uno stato che si definisce "Repubblica Democratica" questo è più che un affronto, è una bestemmia.